La cosiddetta “scatola nera” è in realtà composta da due dispositivi: il Flight Data Recorder (FDR) e il Cockpit Voice Recorder (CVR). L’FDR registra le ultime 25 ore di volo raccogliendo centinaia di parametri numerici come velocità, quota, assetto, posizione, accelerazioni e comandi impartiti dai piloti. Il CVR, invece, memorizza da 30 minuti a due ore di conversazioni e suoni provenienti dall’abitacolo, comprese le comunicazioni radio e i rumori ambientali.
Questi dispositivi sono collocati nelle zone più protette della fusoliera, racchiusi in contenitori ad alta resistenza e dotati di radiofari per essere ritrovati anche a grandi profondità. Grazie ai dati registrati, gli investigatori possono ricostruire con precisione la dinamica di un incidente, identificare eventuali errori umani o guasti tecnici e adottare misure correttive per migliorare la sicurezza dei voli.

